Sul numero di luglio-agosto di Pet B2B una ricognizione sull’offerta pet care dei garden center

by Redazione Pet B2B
Il garden center diventano sempre più centrali nell'offerta di prodotti pet care

Storicità del presidio, sinergie merceologiche e dinamiche di acquisto pianificate guidano lo sviluppo del reparto pet all’interno dei centri verdi. In un contesto distributivo sempre più frammentato come quello del pet food e del pet care, la bussola del consumatore deve aggiornarsi per riuscire a orientarsi all’interno di uno scenario molto complesso e in forte evoluzione. E i due poli principali, ossia specializzazione e mass market, che pure continuano a rappresentare i punti di riferimento principali per individuare prodotti e servizi in linea con le proprie esigenze di portafoglio, stanno ridisegnando i propri confini con il coinvolgimento di un numero sempre più ampio di attori.

Un’offerta più articolata

Nella nuova mappa della distribuzione italiana, oltre a pet shop indipendenti, catene e Gdo, hanno infatti recentemente trovato spazio player alternativi quali le farmacie, dove l’offerta di pet food sta iniziando a svilupparsi in maniera significativa e coerente con la salute, la cura e il benessere, i drugstore, che pur mantenendo un focus più spiccato sui segmenti igiene e pulizia stanno rafforzando anche le aree food e no food, o i centri fai-da-te, che hanno individuato nell’area pet un completamento dell’assortimento dedicato a casa e giardino.

I garden center

Nello scorso numero di maggio Pet B2B ha analizzato le performance e le dinamiche evolutive dei due canali emergenti più dinamici, ossia i drugstore e i centri bricolage (DIY). In questo secondo capitolo della nostra inchiesta, il focus si sposta sulle insegne più storiche e più prossime alla specializzazione, partendo proprio dal canale dei garden center. Questo comparto ha vissuto negli ultimi anni una mutazione radicale, superando definitivamente la logica della categoria stagionale o di puro servizio per imporsi come un pilastro strategico del retail e una reale destinazione d’acquisto per il consumatore finale. I centri di giardinaggio non si pongono come concorrenti diretti o distruttivi della specializzazione urbana, bensì come realtà capaci di offrire una risposta a un pubblico informato, sensibile e appassionato, assieme a un’esperienza d’acquisto superiore, più rilassata e coinvolgente, grazie anche alla presenza del vivo.

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