L’e-commerce italiano continua a crescere e accelera sull’adozione dell’intelligenza artificiale. Secondo il report 2026 di Casaleggio Associati, il valore complessivo delle vendite online in Italia ha raggiunto i 90,6 miliardi di euro, in crescita del 6% nel 2025. La distribuzione del fatturato conferma la leadership di turismo (oltre 22 miliardi), marketplace (17,1 miliardi) e tempo libero (13,4 miliardi), seguiti da comparti come moda, scommesse e alimentare.
L’ecommerce pet care si attesta a circa 250 milioni di euro. Un dato distante dai comparti principali, ma che va letto in prospettiva: la vendita online di prodotti per animali d’affezione resta una nicchia rispetto ad altre categorie, ma presenta caratteristiche, come la frequenza d’acquisto, fidelizzazione, possibilità di abbonamenti, che lo rendono particolarmente adatto all’evoluzione verso modelli digitali avanzati.
L’incidenza dell’AI
Le applicazioni più diffuse dell’intelligenza artificiale riguardano la generazione automatica di contenuti prodotto, l’analisi dei dati, la personalizzazione dell’offerta e il customer service. Restano però alcune criticità comuni a tutto il sistema e-commerce: la difficoltà di individuare partner tecnologici adeguati e la misurazione del ritorno degli investimenti.
Le priorità di investimento da parte dei provider di servizi online per il breve termine confermano il focus sull’ottimizzazione delle piattaforme e-commerce, seguita da AI e marketing. In particolare, le imprese investono sempre di più verso forme di “agentic commerce”, in cui sistemi di AI gestiscono in autonomia parte del processo d’acquisto.
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