No food ancora in contrazione nel 2Q 2026, sole lettiere in forte crescita

by Redazione Pet B2B
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l secondo trimestre del 2026 si chiude per il comparto no food ancora con segno negativo. L’analisi dell’ultimo periodo mostra un mercato in flessione, con un sell in a -9% nel confronto 2Q 2026 vs 2Q 2025, mentre nell’anno mobile terminante a giugno il calo risulta più contenuto, -5,9%.

Per quanto riguarda le categorie di prodotto, il dato più significativo del trimestre riguarda le lettiere vegetali e minerali, che salgono del 38% nel confronto trimestrale e dell’11% sull’anno mobile, confermandosi la voce più dinamica. Bene anche i tiragraffi e i giochi per gatto, in crescita del 18,1% nel trimestre (pur restando negativi sull’anno mobile), e le ciotole e mangiatoie. I giochi per cane chiudono con un andamento stabile nel confronto tra trimestri, ma restano in forte calo sull’anno mobile (-19,1%).

Non mancano tuttavia le criticità. In forte flessione l’abbigliamento, che perde il 42,3% nel trimestre e il 12,4% sull’anno mobile. Continua il crollo dei tappetini assorbenti, raccolta deiezioni e bacinelle gatto, che segnano -40% nel confronto trimestrale e -18,6% sull’anno mobile. In calo anche gli accessori per il trasporto, il no food per pesci e tartarughe, la guinzaglieria e museruole e gli snack & treats/biscotti.

I canali 

Anche sul fronte dei canali il quadro conferma le tendenze già osservate nei trimestri precedenti. Nel confronto tra secondo trimestre 2026 e secondo trimestre 2025, pet shop e catene registrano un calo quasi identico, intorno al -9%. Il divario si amplia invece sull’anno mobile: i pet shop segnano -9,5%, mentre le catene contengono le perdite al -2,5%, confermando una maggiore resilienza.

La metodologia della rilevazione 

L’analisi è realizzata da Pet B2B sulla base dei dati di sell-in di un panel di sette aziende leader di mercato: Camon&Croci, Ferplast, Mennuti, Rinaldo Franco, Trixie e United Pets. Questo osservatorio, attivo dal 2018, non ha la pretesa di rappresentare la totalità del mercato, ma costituisce un benchmark utile per comprendere i trend in atto nel canale specializzato e gli scostamenti percentuali nelle diverse categorie del comparto no food.

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