Pet food: vendite globali di private label a 2,5 miliardi di dollari nel 2025; previsto CAGR di +17% al 2035

by Redazione Pet B2B

Il mercato mondiale della private label nel pet food è atteso in forte espansione nel prossimo decennio. Secondo un’analisi di Future Market Insights, il valore passerà da 2,5 miliardi di dollari nel 2025 a 12,2 miliardi nel 2035, con un tasso medio annuo di crescita del 17%. Una dinamica che riflette la crescente centralità delle marche del distributore nelle strategie retail e la progressiva maturazione dell’offerta.

Pet care, vendite stabili per la PL nel largo consumo nei primi nove mesi del 2024Nel medio periodo, osserva Future Market Insights, il private label pet food è destinato a rafforzare il proprio peso nei portafogli delle insegne, soprattutto dove la combinazione tra controllo della filiera, innovazione nutrizionale e presidio dei costi consentirà di sostenere qualità e continuità dell’offerta.

Le ragioni della crescita

Dal punto di vista produttivo, il nodo resta la capacità manifatturiera. La maggior parte delle catene si affida a contract manufacturer e co-packer. Nord America ed Europa concentrano operatori con competenze su formulazioni premium e standard certificati, mentre Asia-Pacifico e America Latina stanno emergendo come poli competitivi grazie a costi più contenuti. Gli investimenti in linee ad alta tecnologia, come estrusione avanzata e umido in lattina, diventano un fattore critico per sostenere la crescita, in particolare nei segmenti grain free e funzionali.

Per categorie, l’alimento completo domina con il 58% del mercato nel 2025, trainato dall’alta frequenza d’acquisto e dalla centralità nell’alimentazione quotidiana. Snack e supplementi seguono rispettivamente con il 28% e il 14%. 

La crescita della PL nel mondo

Sul piano geografico, la crescita più sostenuta è attesa in Cina e India, con tassi superiori al 20% annuo, grazie all’espansione della popolazione pet e alla modernizzazione del retail. In Europa, la Germania resta il mercato di riferimento, mentre il Regno Unito consolida una forte penetrazione della marca del distributore nella Gdo. Gli Stati Uniti mantengono un ruolo centrale, con un’evoluzione verso private label a posizionamento premium.

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