È uscito il numero di ottobre di Pet B2B

È dedicata a Camon la storia di copertina del numero di ottobre di Pet B2B. L’azienda continua a portare avanti la propria strategia di sviluppo puntando a distinguersi nella scelta dei materiali e delle fantasie, cercando dove possibile di anticipare alcune tendenze. Nelle pagine della rivista è riportato il resoconto della prima edizione del Pet B2B Forum, che si è svolto il 10 settembre a Monza con la presenza di 18 autorevoli esponenti del settore. Fra gli approfondimenti di mercato pubblicati questo mese, si parla degli alimenti a base di pesce e dei prodotti di Natale. Spazio sul fronte del canale anche al mondo degli allevatori.

COVER STORY – Con un catalogo di circa 6.000 referenze che spazia tra tutte le categorie dell’accessoristica e un’incessante attività di ricerca, studio, progettazione e realizzazione di prodotti, Camon punta a offrire una grande varietà di soluzioni ai punti vendita. «All’inizio trattavamo solo alcuni accessori semplici» spiega la marketing manager Alice Canazza. «Oggi vogliamo distinguerci nella scelta dei materiali e delle fantasie, cercando dove possibile di anticipare alcune tendenze».

PET FOOD – In risposta al processo di umanizzazione e alla maggiore sensibilità alla qualità dei prodotti, negli ultimi mesi l’industria ha ampliato la proposta di alimenti realizzati con materie prime ittiche come primo ingrediente. Quest’offerta va a intercettare la crescente fetta di pubblico per cui il prezzo non è la prima leva di acquisto e che fa riferimento prevalentemente al canale specializzato.

PET B2B FORUM – 18 operatori di primo piano del mercato hanno dedicato un pomeriggio di lavoro al confronto su alcuni temi strategici per il presente e il futuro del settore approfondendo quattro argomenti: la stagnazione dei volumi nel food, gli scenari dell’accessoristica, i modelli d’acquisto delle nuove generazioni e le caratteristiche del retail di successo per il futuro.

SPECIALE NATALE – La domanda di articoli dedicati alle festività è in costante crescita, portando i negozianti a reinventare lo scaffale con snack, giochi e cappottini a tema. L’industria risponde con cataloghi, espositori e un’offerta in target, spaziando per tutti i segmenti del non food. Ma in generale è la maggiore disponibilità di spesa del pubblico finale a generare un picco nel sell out durante l’ultimo mese dell’anno.

CANALE – Gli allevatori sono il primo step verso la fidelizzazione del cliente, che li considera delle guide e si affida ai loro consigli. Il ruolo di trend setter li rende per questo figure fondamentali, soprattutto per le aziende del food che scelgono di collaborare con loro coinvolgendoli persino nella definizione di nuove formule di mangimi.

CATENE – Sono in pieno svolgimento le attività di refurbishment dei negozi acquisiti da Zoodom e Fortesan, che procedono in contemporanea con l’aggiornamento dei pet shop storici dell’insegna. Il nuovo format del brand prevede superfici di oltre 600 mq, con ampio spazio alle aree dog wash, lavanderia, parafarmacia e farmacia.

INDIPENDENTE – Aperto a luglio a Livigno, Mici e Amici Pet Shop è un piccolo negozio realizzato all’interno di una storica struttura totalmente in legno, con un layout contraddistinto dall’uso di materiali naturali.

ONLINE VS VOLANTINI – I principali marchi del settore pet presidiano in maniera differente due canali, con una presenza molto forte delle private label sui flyer e una maggiore polverizzazione sui siti e-commerce. Ecco le classifiche dei brand leader sia per il mondo food sia per il non food.

Per scaricare la rivista:

www.petb2b.it/newsletter/petb2b-ott19.pdf

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