Lettiere autopulenti, fontanelle, feeder smart, telecamere di sorveglianza e localizzatori GPS sono articoli sempre più richiesti dai pet owner. Il sell out di questi articoli è in crescita costante, per questo quello dei prodotti pet-tech è, attualmente, uno dei settori più dinamici all’interno del mercato petcare. Il valore di questo comparto in Italia, secondo le stime di alcune aziende del settore, si attesterebbe tra i 20 e i 30 milioni di euro. Allo sviluppo della categoria stanno contribuendo diversi fattori, a partire dal trend legato alla Domotica e in particolare alla presenza sempre più rilevante della tecnologia nella gestione quotidiana dell’ambiente domestico, per garantire il benessere del loro pet scelgono di estendere anche al mondo animale le logiche consolidate della domotica domestica. Un altro fenomeno che favorisce una maggiore penetrazione di dispositivi hi tech con controllo da remoto è il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria. Durante la pandemia, infatti, gli animali domestici si sono abituati alla presenza costante dei loro proprietari che, spesso, lavoravano da casa. Negli ultimi anni si è assistito al progressivo rientro negli uffici e molte soluzioni pet-tech consentono al pet owner di interagire con l’animale domestico anche quando è fuori casa.
I prodotti più venduti
Ma quali sono, esattamente, gli articoli che trainano questa crescita? La parte del leone spetta alle lettiere autopulenti o automatiche, seguite dai distributori automatici di cibo (feeder) e dalle fontanelle smart che garantiscono un ricircolo costante. È prevalentemente su queste tre categorie di prodotto che si concentrano gli sforzi e gli investimenti di alcuni brand del mercato pet care. «Sono articoli che supportano la convivenza con il pet, soprattutto se il proprietario è single e deve lasciare l’animale domestico solo durante la giornata», sostiene Vito Bolognese, amministratore di Pet Village. «Il trend è positivo soprattutto per gli articoli di design, che mettono ordine nella gestione del pet e dei suoi accessori, e per le lettiere autopulenti che, sebbene siano alquanto ingombranti, risultano utili per delegare al device la gestione degli scarti di lettiera». Nell’ambito delle lettiere automatiche tra le innovazioni più recenti si distinguono i modelli corredati di sistemi e sensori che consentono di effettuare anche una diagnosi degli escrementi e dell’urina del gatto. In questo modo, un’eventuale anomalia viene rilevata in tempo reale. «Articoli di questo tipo potrebbero dare una spinta importante alla crescita del settore pet-tech», commenta Alberto Volpi, direttore commerciale di Viridea, insegna che in tutti i suoi 11 garden center vanta corner dedicati ai prodotti tecnologici. «Oggi, le lettiere autopulenti sono molto richieste. Nei nostri punti vendita, in particolare, ha ottenuto ottimi risultati di vendita il modello della nostra private label. Altri prodotti performanti sono le fontanelle con telecamere e sensori». Il sentiment positivo di Volpi ritorna in un altro retailer: Marco Gregoris, proprietario del punto vendita Hobby Pet di Negrar, in provincia di Verona. «Tra i prodotti più venduti si distinguono le lettiere automatiche. Ma registrano ottimi risultati anche le mangiatoie con app». La soddisfazione di questi due imprenditori della distribuzione non è un caso isolato.
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