All’Università di Firenze un convegno su leishmaniosi, prevenzione nei cani e approccio One Health 

by Redazione Pet B2B

Convegno Leishmaniosi

Si è parlato di prevenzione della leishmaniosi e salute pubblica nel convegno “La leishmaniosi come paradigma dell’approccio One Health”, tenutosi il 5 giugno e promosso dalla sezione Toscana della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica e dal Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze. 

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della sanità pubblica, della medicina veterinaria e della ricerca, con l’obiettivo di approfondire una patologia che coinvolge contemporaneamente salute umana, animale e ambientale.

Il cane come sentinella del territorio

La leishmaniosi è una malattia parassitaria trasmessa dai flebotomi, comunemente noti come pappataci, che può colpire sia il cane sia l’uomo. Secondo gli esperti intervenuti al convegno, il controllo della malattia richiede un approccio integrato basato sulla collaborazione tra diverse discipline.

«La leishmaniosi non deve creare allarme, ma attenzione», ha spiegato Paolo Bonanni, presidente della sezione Toscana della SItI. «Il cane non trasmette direttamente la malattia all’uomo, ma può essere una sentinella importante del territorio. Proteggere i cani dai pappataci e fare prevenzione significa contribuire anche alla salute della comunità».

Nuovo obbligo di notifica per la leishmaniosi veterinaria

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il ruolo della sorveglianza epidemiologica. «I dati regionali confermano la presenza della leishmaniosi in Toscana e la necessità di rafforzare la sorveglianza integrando informazioni umane, animali e ambientali», ha dichiarato Claudia Cosma, dirigente medico dell’AUSL Toscana Centro.

La specialista ha inoltre ricordato che l’obbligo di notifica della leishmaniosi veterinaria in Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 maggio ed entrato in vigore il 31 maggio, rappresenta un passo avanti nel monitoraggio della malattia.

Verso un Position Paper condiviso

Tra i partecipanti al convegno figuravano rappresentanti del Dipartimento One Health del Ministero della Salute, della Regione Toscana, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, del CNR e di Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani.

Nel corso della giornata sono stati organizzati otto tavoli di lavoro multidisciplinari dedicati ai temi della prevenzione, della sorveglianza e della gestione della malattia. I risultati confluiranno in un Position Paper condiviso, con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione concreta dell’approccio One Health.

«Promuovere una collaborazione reale tra istituzioni, comunità scientifica e professionisti della salute è l’unica strada per trasformare la conoscenza in azione», ha affermato Emanuele Ferraro, head of pets di Boehringer Ingelheim Animal Health.

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