Prosegue il contenzioso legato alla diffusione di antiparassitari falsi. Elanco Animal Health si è costituita parte civile nel procedimento penale in corso davanti al Tribunale di Civitavecchia, relativo alla commercializzazione di collari antiparassitari contraffatti a marchio Seresto.
Il caso
Il caso riguarda un imputato accusato di aver introdotto in Italia e detenuto a fini di vendita 8.254 collari falsi. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Ciampino e coordinate dalla Procura, hanno evidenziato un traffico internazionale di migliaia di prodotti contraffatti. Una parte della merce è stata sequestrata, mentre altre unità potrebbero essere già state immesse sul mercato, in particolare tra Roma e Civitavecchia. La prossima udienza è fissata per novembre.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di contrasto alla contraffazione nel segmento degli antiparassitari, dove il rischio non è solo commerciale ma anche sanitario. I collari antiparassitari rientrano infatti nella categoria dei medicinali veterinari e devono rispettare standard stringenti di sicurezza ed efficacia. I prodotti falsi, oltre a risultare inefficaci contro pulci e zecche, possono contenere sostanze non controllate e potenzialmente dannose per animali e proprietari.
Parallelamente all’azione legale, Elanco continua a investire in attività di prevenzione e informazione, con iniziative rivolte ai pet owner per favorire acquisti consapevoli e riconoscere i prodotti originali. Sul fronte industriale, l’azienda sta introducendo ulteriori sistemi di sicurezza su confezioni e collari, affiancando queste misure a collaborazioni con le autorità e ad attività investigative lungo la filiera.
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