Il 2025 si è chiuso per il mercato del no food pet ancora in negativo, ma non sono mancati alcuni segnali di stabilizzazione. Nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2024, il sell in registra una flessione contenuta (-1,1%), mentre il dato sull’intero anno riporta -3,9%.
Le lettiere vegetali e minerali registrano un buon andamento nel quarto trimestre (+10,6%), pur mantenendo un saldo annuo negativo (-9,2%). Una dinamica simile riguarda anche la categoria snack & treats e biscotti, che segna +5,7% nel quarto trimestre ma chiude l’anno con una lieve contrazione (-4,2%).
Tra i segmenti che mostrano una certa tenuta si collocano inoltre gli articoli legati alla gestione quotidiana dell’animale. Tappetini assorbenti, prodotti per la raccolta delle deiezioni e bacinelle per gatto registrano infatti un incremento del 11% nel quarto trimestre e del 10,2% su base annua. Anche il segmento del trasporto mostra un andamento positivo, con +2,3% nel quarto trimestre e +4,1% nel confronto annuale.
Tra gli elementi più evidenti del 2025 spicca la performance del no food per pesci e tartarughe, che si conferma la categoria più dinamica. Il segmento segna infatti un incremento del 44% nel quarto trimestre e del 28,6% nel confronto tra 2025 e 2024.
La contrazione più marcata riguarda i giochi per cani, che segnano -33,2% nel quarto trimestre e -22,3% sull’anno. In flessione anche l’abbigliamento per animali, che registra -21,4% nel quarto trimestre e -17,2% nel confronto tra 2025 e 2024. Risultano negativi anche altri comparti dell’accessoristica: ciotole e mangiatoie segnano -10,4% nel quarto trimestre e -6,4% sull’anno, mentre la guinzaglieria evidenzia -12% nel quarto trimestre e -3% nel confronto annuale. Anche i tiragraffi per gatti restano in territorio negativo, con -8,5% nel quarto trimestre e -7,3% sull’anno.
I canali
Differenze rilevanti emergono anche sul fronte dei canali. Nel confronto tra quarto trimestre 2025 e quarto trimestre 2024, i pet shop registrano una flessione del 5,4%, mentre le catene chiudono lo stesso periodo con un incremento del 3,4%. La distanza tra i due canali si amplia ulteriormente nel confronto annuale: nel 2025 rispetto al 2024 i pet shop segnano -11,1%, mentre le catene crescono del 4%.
La metodologia della rilevazione
L’analisi è realizzata da Pet B2B sulla base dei dati di sell-in di un panel di sette aziende leader di mercato: Camon, Croci, Ferplast, Mennuti, Rinaldo Franco, Trixie e United Pets. Questo osservatorio, attivo dal 2018, non ha la pretesa di rappresentare la totalità del mercato, ma costituisce un benchmark utile per comprendere i trend in atto nel canale specializzato e gli scostamenti percentuali nelle diverse categorie del comparto no food.
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