La prima inchiesta di Kodami (Gruppo Ciaopeople) sulle staffette di cani e gatti

by Redazione Pet B2B

Kodami, il nuovo magazine digitale del gruppo Ciaopeople dedicato al mondo pet, dedica la sua prima videoinchiesta al tema delle staffette di cani e gatti dal Sud al Nord Italia.

Staffette di cani dal Sud al Nord Italia

Un business tra i due e i tre milioni di euro all’anno per un traffico di cani e gatti randagi al limite della legalità. Pur in mancanza di un dato istituzionale, attraverso i profili social più attivi, si stimerebbe una cifra attorno ai 1.000 cani trasferiti ogni settimana. Per ogni esemplare sarebbero richiesti in media tra i 50 e i 60 euro, ma la spesa può arrivare a superare i 200 euro, a seconda della taglia e della tratta percorsa. Questi sono alcuni dei numeri messi in evidenza dal servizio sulle staffette di cani e gatti.

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«La videoinchiesta mostra i due lati della medaglia del motivo per cui da anni sulle strade italiane la movimentazione di animali randagi è così frequente» spiega Diana Letizia, direttrice di Kodami. «Da una parte l’assenza delle istituzioni, nello specifico delle Regioni e dei Comuni che dovrebbero provvedere al benessere e alla tutela degli animali e, dall’altra, il sacrificio dei volontari che non hanno gli strumenti adatti per arginare il fenomeno del randagismo e mossi dall’amore ritengono così di salvare il maggior numero di animali possibili. In questo scenario, emerge anche l’assenza di controlli sulle strade da parte delle Forze dell’ordine e la poca attenzione al fenomeno».

La videoinchiesta di Kodami “Staffette, dall’amore al business” è stata lanciata in prima visione sulla pagina ufficiale di Facebook ed è fruibile sul canale YouTube della rivista, oltre che sul sito www.kodami.it, accompagnata da un long form con estratti video, infografiche e l’articolo testuale.

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Guarda la videoinchiesta di Kodami sulle staffette di cani e gatti:

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