Veterinari: il 75% degli italiani li considera un presidio per la salute pubblica

by Redazione Pet B2B

Il rapporto tra salute animale, salute umana e ambiente è riconosciuto dagli italiani, ma il concetto di one health resta ancora poco conosciuto. È quanto emerge dalla ricerca condotta da YouTrend per l’Associazione Nazionale Imprese Salute Animale di Federchimica, presentata il 25 settembre a Roma nell’ambito dell’evento “Fedeli alla Salute. Proteggere gli animali, tutelare tutti”.

Uno dei principali elementi emersi dall’indagine riguarda il rapporto tra proprietari e veterinari. Il 77% dei proprietari di animali dichiara di effettuare visite veterinarie per i propri pet preventive: più di un terzo lo fa almeno una volta ogni sei mesi e un ulteriore terzo circa una volta all’anno. La prevenzione, quindi, risulta essere una pratica ormai relativamente consolidata tra i proprietari, non limitata agli interventi necessari in presenza di una patologia.

La fiducia verso il veterinario

A confermare il ruolo centrale del medico veterinario è soprattutto il livello di fiducia espresso dagli intervistati. L’88% dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nella sua capacità di tutelare la salute degli animali, mentre l’86% riconosce al professionista la capacità di fornire il consiglio giusto ai proprietari. La quota scende al 75% quando si considera il contributo del veterinario alla tutela della salute pubblica, ma resta comunque maggioritaria.

Il veterinario rappresenta inoltre la principale fonte di informazione sulla salute animale: è indicato dal 42% degli intervistati, davanti ai siti web, citati dal 34%, e ai social network, indicati dal 29%. Il dato assume particolare rilevanza nel quadro delineato dall’approccio One Health, che considera interconnesse la salute degli animali, quella delle persone e quella dell’ambiente.

Proprio sulla conoscenza di questo approccio emerge però il principale elemento di distanza. Il 74% degli italiani dichiara di non aver mai sentito parlare di one health, nonostante circa tre persone su quattro riconoscano che la salute degli animali abbia un impatto rilevante sul proprio benessere. Secondo la ricerca, esiste quindi un divario tra la percezione concreta del legame tra salute animale e salute umana e la conoscenza del quadro concettuale che lo definisce.

Il confronto con le istituzioni

Il tema della prevenzione veterinaria è stato al centro del confronto organizzato da AISA, che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo veterinario e dell’industria della salute animale. Tra i temi affrontati figurano il contributo della veterinaria alla salute pubblica, la sicurezza alimentare, la sostenibilità delle filiere agroalimentari e la necessità di rafforzare la conoscenza dell’approccio One Health.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo della prevenzione nel contesto degli animali da compagnia. Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, ha evidenziato l’evoluzione del rapporto tra cittadini e animali e la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione attraverso controlli periodici, vaccinazioni e corretti percorsi di monitoraggio. Secondo Melosi, una maggiore conoscenza di zoonosi, prevenzione e corretta gestione degli animali rappresenta un elemento importante per dare concreta attuazione ai principi one health.

«Gli italiani si fidano del medico veterinario e praticano la prevenzione, ma il concetto di one health è ancora poco conosciuto», ha commentato Carlo Gazza, presidente di AISA-Federchimica, indicando nella trasformazione di questa fiducia in una maggiore consapevolezza uno dei principali obiettivi per il settore.

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